Cristiana
Marangoni
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Sono
incredibilmente felice ed orgogliosa per la WW'04
WW'05 IGRAINE DEGLI ELFI.JW che è diventata anche quest'anno CAMPIONESSA DEL MONDO 05
a Biella.
L'anno scorso, durante il Best in Show, stavo male ed ero rimasta nella mia stanza
d'albergo. Così ho sentito della vittoria tramite il cellulare di mio marito
Dario. Ma quest'anno io ero là....
E' sufficiente nella vita di un Allevatore avere una volta un Campione del Mondo
ma averlo due volte......
Comunque questo non è solo il mio successo ma il Nostro. Lo è anche
della mia carissima amica Marie Jensen (Wickman), (allevamento Giggle's, Q-T-Curls)e
della nostra collaborazione.
Lei deve essere molto orgogliosa del nostro GIC.GIGGLE'S GLADIATOR.
Al best in Show dell'Esposizione Mondiale erano nominate 3 figlie di Gladiator
( detto Tigro) ed egli ci ha dato e ci dà cuccioli così belli che
in breve tempo diventerà Merito Distinto (DM).
Grazie Marie per avermi dato questo dolce e bel gattone!!!
Voglio ringraziare Laura Manunta (Allev.King Oberon) e gli zii Valerio e Francesco
( All. Rextime) per amare tanto e presentare così bene alle Esposizioni
la nostra amata Igraine.
LUCILLA
DEGLI ELFI.JW Quando
vidi i primi Devon Rex in Italia nell’83, erano tutti neri e con il pelo a ciuffi:
sembravano proprio i personaggi dei cartoni animati quando si carbonizzano e non
li trovavo assolutamente interessanti!
Nel 1984 però vidi una Devonina tabby e
rimasi stregata davanti alla sua gabbia…. Non riuscivo a capire se quel gattino
che mi guardava con i suoi occhi così penetranti e le sue orecchione, mi piacesse
o mi respingesse. In ogni caso mi affascinava. Era ancora troppo presto però per
capire che il Devon era il mio tipo di gatto, così lontano dagli archetipi del
Persiano o dell’Europeo che avevamo in famiglia. Finché nell’86 ad Amsterdam,
ad un’Esposizione Internazionale di gatti, vidi una femmina silver tabby, Rexel
Frexel’s Arlene. La gran parte dei gatti del suo ring dormicchiava, ma lei, compostissima
ed attenta, guardava attorno cosa accadeva. Quando mi avvicinai alla sua gabbia,
si avvicinò anche lei e stiracchiandosi mi allungò una zampina fin quasi a toccarmi
e…sospirò!
Io magnetizzata da questa micetta me ne innamorai perdutamente!
Ovviamente Arlene tornò a casa con me e con me sentì i commenti dei parenti ed
amici sul fatto che tra tanti bei gatti dovessi prendere proprio uno così brutto!
Ed a loro rispondevo: “Prendetelo in braccio e poi mi direte cosa ne pensate!”.
Infatti prendere in braccio un Devon Rex è una vera esperienza. A causa del poco
pelo percepisci il tepore del suo corpo ed è una sensazione completamente diversa
dal prendere in braccio qualunque altro gatto! Gli allevatori di persiani, che
fino a qualche anno fa, lo trovavano brutto, continuando a vederlo alle Esposizioni,
si stanno abituando al suo look e mi dicono che lo trovano simpatico o certi addirittura
bello!
Mi ricordo ancora l’Esposizione di Rapallo del ’94: tenevo in
braccio un cucciolo rosso smoke (Ulthar il Rosso degli Elfi) che, in quel momento
aveva pochissimo pelo e che perciò noi chiamavamo familiarmente Polpetta, visto
il suo colore. Mi si avvicina un allevatore di Persiani dicendomi: “Ma sai che
sembra proprio uno di quei polli spennati appesi in macelleria?”. L’affermazione
mi fece ridere; infatti come colore c’eravamo ed io gli replicai: “Ma ne hai mai
preso uno in braccio?” e, senza aspettare risposta, glielo deponevo tra le braccia.
Penso che lui sul momento fu tentato dall’aprire le braccia per lasciare cadere
il “pollo”, ma poi si lasciò vincere dalla sensazione di calore e di bisogno di
protezione che solo il Devon Rex sa emanare, soprattutto quando sospira od incomincia
le sue sonore fusa.
La mia avventura è cominciata nel 1986, quando mio marito mi
ha regalato, come regalo di nozze (molto originale),Arlene, il mio primo Devon
Rex.
Non capivamo ancora nulla di questa meravigliosa razza di gatti
e lei avrebbe potuto essere un esemplare bello oppure molto brutto.
Perciò, tornati in Italia, l’iscrivemmo all’Esposizione di Pavia
dove vinse il Best dei Cuccioli. Eravamo molto felici e la giudice internazionale
Stephe Bruin, vista la bellezza di Arlene, ci suggerì di prenderle un marito.
Ci consigliò l’allevamento “van Plezier” dei coniugi Patty e Huub Scholten che
avevano appena avuto una cucciolata di 8 (!) Devon.
Nell’aprile dell’87 ritornammo in Olanda ed acquistammo Fredje
Kadetje van Plezier, uno splendido maschietto nero smoke, molto chiacchierone
(troverete prossimamente nella sua pagina il resoconto del rientro in Italia).
Patty e Huub mi insegnarono come allevare in modo responsabile,
guardando prima alla robustezza e alla salute dei Devon che alla loro perfezione
estetica, cercando di eliminare eventuali problemi genetici. A loro sono molto
grata per tutto l’aiuto ed il sostegno che mi hanno dato. Sfortunatamente non
allevano più ma i loro insegnamenti hanno condizionato tutti le mie scelte d’allevamento.